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World in Conflict è un videogioco strategico in tempo reale sviluppato dalla Massive Entertainment e pubblicato da Sierra Entertainment. Il videogioco è ambientato nel 1989 un periodo di instabilità economica simile a quello realmente esistito. Nel videogioco l'Unione Sovietica inizia una guerra con l'occidente rischiando il conflitto atomico. Con il patto di Varsavia prossimo al collasso l'Unione Sovietica decide di seguire una strategia molto aggressiva e ricatta le Nazioni Unite. O queste aiuteranno le economie comuniste con massicce sovvenzioni, oppure l'Armata rossa invaderà l'Europa occidentale. Le Nazioni Unite decidono di ignorare le richieste russe e l'Armata rossa invade prontamente le posizioni NATO. Tuttavia per evitare che gli Stati Uniti inviino degli aiuti, le forze armate sovietiche decidono di aprire una seconda linea e di aggredire direttamente gli Stati Uniti. Le unità, nascoste su cargo civili sovietici, iniziano un'inaspettata invasione di Seattle. L'attacco procede via aria e mare, e rapidamente, i russi prendono il possesso della città. Gli americani non possono fare altro che ripiegare verso la cittadina di Pine Creek, e, per proteggere i dati del progetto dello Scudo spaziale, vengono costretti a lanciare un missile nucleare tattico sulle truppe sovietiche in avanzata. Dopo un flashback che illustra gli avvenimenti precedenti all'invasione, tra cui un attacco delle Spetznatz a New York, troviamo le truppe americane intente a riorganizzarsi e riconquistare Seattle prima che una flotta d'invasione cinese arrivi a dare man forte ai russi. Il gioco si svolge tra Europa (Francia e Germania Ovest, quest' ultima solo nel multiplayer), URSS e Stati Uniti (Seattle e altre piccole cittadine). In alcune schermate di caricamento si può notare che i russi sono riusciti a invadere anche parte di Piemonte e Liguria e premono ai confini del Friuli-Venezia Giulia.
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